https://www.riviera24.it/2026/01/in-piazza-diritto-liberta-la-194-non-si-tocca-949126/
Prima di entrare nel merito, un consiglio: cambiate fotografo!!!
Le “quasi 100 persone” ( e meno male avete scritto quasi !!!) a guardare bene sembrano essere circa 37 una più una meno e, osservando la sfilza di associazioni e movimenti e partiti che hanno aderito valutando per ognuno una o due persone precettate a partecipare possiamo affermare che la piazza è al completo!!!
Direi che quanto a partecipazione popolare….un flop completo!!!!
Nel merito, per quanto riguarda le donne alle quali i rintocchi della campana susciterebbero quel dolore profondo che tanto bene avete descritto, sono nostre sorelle che continuano a soffrire per una scelta sbagliata, ci rivolgiamo a loro perché cerchino di rielaborare il lutto, perche si riconcilino con Dio, Padre misericordioso perché la loro sofferenza è lì a dimostrare che il pentimento c’è già stato e divengano punto di riferimento, monito, aiuto concreto per tante altre donne.
Ma ci rivolgiamo anche a voi che andate urlando ovunque che abortire è come bere un bicchere d’acqua, un diritto, un bagno di salute, la soluzione rapida di tutti i problemi ed ora qui a stracciarvi le vesti per la sofferenza delle donne!!!!
Delle due l’una!!! Ma la singolare verità è e rimane il cinismo, la volontà manipolatoria nei confronti di donne fragili, sole, disperate a cui offrite un’unica soluzione, sempre la stessa in qualsiasi contesto.
Ed ancora a proposito della sofferenza delle donne all’udire un semplice rintocco della campana, è evidente che consapevolmente scambiate il sintomo per la causa.
È ovvio che l’angoscia non è determinata dalla paterna iniziativa di Monsignor Suetta tesa a porre un freno al genocidio in atto ma alla causa profonda di quel dolore , a quella decisione che non può essere cancellata nè dimenticata nonostante tutte le menzogne con cui cercate di riempire loro la testa.
Temo che nessuna iniziativa possa far riemergere una qualche forma di umanità, di rispetto per la vita, di amore per i propri simili, sotterrato e stratificato tutto sotto anni di menzogne ed inganni.
Grazie di nuovo quindi a Monsignor Suetta che ha scelto l’armonioso rintocco di una campana per riportare le menti alla ragione, i cuori all’amore e per aver riassegnato dignità alla Chiesa nella sua funzione di Mater et magistra.
La redazione di Pro Life Insieme
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