100 in piazza contro Mons. Suetta??
Egregio Direttore,
Leggo a proposito dei manifestanti contro i rintocchi della campana di Sanremo a ricordo dei bimbi abortiti in tutto il mondo, ascolto l’intervista di Mons. Suetta e poi vengo a sapere della manifestazione promossa da diverse sigle contro l’iniziativa della campana: si prospetta un presidio volto a difendere i “ diritti” delle donne di abortire liberamente i propri figli, per chiedere che cessi il rintocco della coscienza.
Argomentazioni a profusione ma, in questa occasione, cadute nel nulla: si attendeva un’orda barbarica e invece 100 manifestanti! 100 secondo i giornali. Però , a prendersi la briga di contarli, a me risultano 57 in una foto, la più ampia riportata, altrove 35.
La grande mobilitazione ha partorito un flop.
Per contro, fioccano le lettere di sostegno a Mons. Suetta e c’è già un altro sacerdote, a Modena, che ha deciso di seguire l’esempio.
Forse il “ grande movimento femminista” è sparito, non esiste più, mentre spunta all’orizzonte una forza positiva, che non urla, non aggredisce, ma argomenta e accoglie voci che si oppongono al mainstream finora dominante.
È arrivato il momento di dirlo apertamente: la legge 194 è un abominio, cancella la vita dei bimbi concepiti, quasi 7.000.000 da quando è stata approvata. Distrugge la donna nella sua femminilità, lasciando una traccia di angoscia nel suo cuore: testimonianze a migliaia possono offrirne psicologi, sacerdoti, medici, amici… Toglie all’uomo il diritto di essere padre.
Dopo mezzo secolo urge una riflessione, che riguarda tutti noi, credenti e non credenti. La campana di Mons. Suetta traccia la strada.
Prof. Vittoria Criscuolo
Vicepresidente Comitato “ Pro-life insieme “
www.prolifeinsieme.it
