https://www.lettera43.it/rivoluzione-sessuale-produce-soggetti-disturbati-repressione/
Il 1968 ha segnato una vera e propria rivoluzione nei paesi occidentali, modificando comportamenti e codici morali legati alla sessualità e alle relazioni interpersonali.
Improvvisamente il sesso è passato da essere considerato tabù a divenire libero. Libero quindi da obblighi, repressioni, libero di esprimersi senza castrazioni, senza impedimenti. Anche nella coppia la relazione da “chiusa” è diventata “aperta” e non per forza monogama, abbandonando valori e norme tradizionali.
Insomma un periodo di grandi cambiamenti sociali e culturali che hanno influenzato la società, il matrimonio e la famiglia.
Tutto ciò non ha portato però buoni frutti. Sono sempre più numerose le coppie in crisi le quali annaspano
alla ricerca del sensazionale. Esistono addirittura luoghi in cui le coppie possono scambiarsi i partner per provare “il brivido condiviso del proibito”.
È aumentato il bisogno di ricorrere alla pornografia per avere una relazione soddisfacente con il compagno / a. Ci troviamo insomma difronte alla perdita dei legami familiari, ad una vita sessuale totalmente disfunzionale. La promiscuità è aumentata così come la dipendenza dal sesso estremo e dal materiale pornografico.
C’è chi sostiene questa rivoluzione considerandola un passo fondamentale verso la libertà e l’autodeterminazione.
In realtà, questo declino dei valori morali ha indebolito l’uomo, la famiglia, la società.
Se prima della rivoluzione sessuale esisteva una forma di “pudore” nei confronti della sessualità ritenuto dai sostenitori “castrazione”, adesso vi è un esagerato permissivismo. Tutto si può fare, nulla fa più arrossire, la discrezione è bandita e i messaggi a sfondo sessuale sono ovunque nei media.
Per reclamizzare un profumo, un alcolico, una vacanza il sesso è il protagonista. E pare sia l’unico obiettivo
per il quale valga la pena acquistare un determinato prodotto.
Con Internet la sessualità è alla portata di moltissimi. Sono nate piattaforme del sesso come Onlyfans le quali esercitano pornografia a pagamento.
Basta abbonarsi e pagare e si può usufruire di sesso virtuale nel segreto delle mura domestiche. Ci sono inoltre piattaforme nate per combinare incontri sia omo che etero e, per chi desidera l’ebrezza della novità, ci sono i transessuali.
Purtroppo queste forme di sesso in rete circolano anche in social come Instagram, tiktok ecc che sono accessibili a ragazzini producendo danni talvolta irreversibili.
Il sesso in una coppia dovrebbe essere la più alta forma d’amore in quanto ci si dona al partner uscendo dall’egoismo dell’io per passare al “noi”. Dovrebbe essere la firma che sancisce l’appartenenza all’altro perché ci si lascia andare in una forma altissima di intimità in cui si è senza difese, totalmente affidati.
Un traguardo da raggiungere insieme dopo aver condiviso un percorso ed aver raggiunto la consapevolezza che quella persona è colei con la quale vale la pena di lasciarsi andare senza più difese.
Quello che si recepisce invece ad oggi è il sesso usato per sfuggire alla noia, alla solitudine, all’ansia. Usato come rimedio per riempire dei vuoti.
Anche se c’è chi tenta di normalizzare la pornografia rendendola ingrediente principale di pubblicità, reality ecc. tutti intuiamo, anche se in pochi lo ammettono, che usarla in modo così indiscriminato, tanto normale non è. Non è normale infatti intrattenersi con un PC, con una rivista o con una persona quasi sconosciuta.
La pornografia, il sesso portato agli eccessi fa male in quanto toglie dignità all’uomo e lo rende mero oggetto di piacere. Inoltre crea dipendenza.
https://ilmiller.it/dipendenza-sessuale/
Rovina i rapporti di coppia perché le immagini erotiche stimolano la dopamina ad un livello più elevato rispetto al sesso con il partner abituale e condizionano il cervello a preferire l’immagine rispetto al proprio partner, con il quale ci si sentirà insoddisfatti.
https://it.aleteia.org/2013/10/14/la-pornografia-rende-schiavi-va-sradicata-da-internet/
Visto e considerato il punto dove questa sessualità selvaggia ci ha portati, credo sia opportuno fare un passo indietro riflettendo sulle parole di san Giovanni Paolo II, grande papa, nonché santo ed anche esperto conoscitore dell’uomo, il quale parlava della sessualità come di “un dono di Dio, parte integrante dell’amore coniugale, che trova il suo pieno compimento nel matrimonio attraverso il dono di sé, evitando il piacere fino a sé stesso e l’adulterio.”
https://teologiadelcorpo.it/cose-la-teologia-del-corpo/
Rivalutando il sesso nella dimensione dell’amore donante cresce il rispetto nella coppia e nella relazione.
Il rispetto rappresenta il fondamento di una relazione sana e armonica che deve essere basata sul riconoscimento reciproco del valore dell’altro. Amandolo per quello che è e che può dare.
Ragionando in questa logica la sessualità darà tutto il meglio, rendendo la coppia solida e complice e soprattutto libera dai paradisi artificiali che il sesso effimero sempre offre, lasciando poi solo amarezza ed infelicità.
Angela D’Alessandro
Comitato Prolife insieme