Egregio Direttore,le invio la mia replica all’ articolo ” Non abortire,ti regaliamo una lavatrice: così il Piemonte compra le scelte delle donne con fondi pubblici”. https://www.giornalelavoce.it/news/attualita/618948/non-abortire-ti-regaliamo-una-lavatrice-cosi-il-piemonte-compra-le-scelte-delle-donne-con-fondi-pubblici.html L’autore,con parole inappropriate e inaccettabili, sostiene che il Fondo Vita Nascente,che ha erogato nel 2024 circa un milione di euro, spesi poi in affitto,bollette,mutui,latte in polvere,marsupi,passeggini ecc…in favore di donne in gravidanza evidentemente in stato di difficoltà ,abbia trasformato il corpo in ” un terreno di battaglia ideologica” perché ha chiesto in cambio la rinuncia all’ aborto.
Viene soprattutto sottolineato che lo stigma del progetto sarebbe l’idea che la gravidanza non si interrompe mai, a qualunque costo!
A chi avrebbe poi fatto questa richiesta? A donne incinte di uomini violenti, madri sole con figli già a carico, famiglie sotto sfratto, straniere senza lavoro né assistenza.
Sempre secondo l’ autore, le alternative sarebbero varie ed edificanti, peccato che virino tutte verso un unico obiettivo, difendere lo spazio di libertà che la legge 194/78 ha creato, cioè eliminare la vita di un essere umano!
La vita va difesa sempre!
Partiamo dal presupposto che in una società sana, la Vita deve essere difesa sempre e a qualunque costo; questa è una garanzia di prosperità e di pace e ne sono esempio le nazioni che ne hanno cura, dal suo sorgere fino al suo epilogo naturale.
In Italia sono già 6 milioni i bambini eliminati con IVG dal 1978 ad oggi; piccole vite che questa narrativa evidentemente selettiva non ritiene degne di essere vissute, condannate ad un massacro silenzioso perché una certa cultura così ha deciso, trasformando inoltre, anno dopo anno, la mentalità comune in una mentalità di morte.
E già si vedono le conseguenze: calo delle nascite, aumento dell’ età media, riduzione della popolazione scolastica, incertezza sul futuro pensionistico ecc. Ma la conseguenza più devastante è che le attuali generazioni hanno perso ogni speranza e fiducia nel futuro perché viene loro inculcato che bisogna solo divertirsi, qui ed ora, con rapporti sessuali liberi ed indiscriminati secondo il principio che chi sceglie di vivere la vita in modo responsabile, rispettando le tappe naturali e la dignità del suo corpo, è un perdente.
In una società sana,dicevamo,lo Stato dovrebbe tutelare il futuro con politiche familiari eque, volte ad incoraggiare i giovani e a sostenerli nelle difficoltà.
In Italia, da quasi 50 anni l ‘ aborto è consentito e gratuito e per giunta a carico del SSN! Ben venga quindi il Fondo della Vita Nascente e le sue iniziative che mostrano un’ inversione di tendenza e un segno di umanità che dovrebbero fare riflettere quanti occupano cariche fondamentali nell’ amministrazione del nostro Paese.
Cordialmente.
Maria Cariati
per il Comitato Prolife Insieme