RU486, il bambino viene davvero eliminato durante l’aborto

https://www.parmatoday.it/attualita/pillola-abortiva-de-pascale-bocchi.html
*Pillola abortiva, botta e risposta tra De Pascale e Bocchi: “I tentativi di rieducazione rafforzano la mia battaglia”*

Come donna e madre,  trovo rassicuranti le dure parole di Priamo Bocchi in quanto veritiere in merito a ciò che avviene durante l’ultima fase dell’ aborto farmacologico, quando la donna si trova ad espellere il piccolo embrione  (spesso volutamente isolata dagli affetti per un naturale senso di vergogna) in un lago di sangue nel wc o nella doccia di casa. La verità fa male, ma il peggio viene quando ci si ostina a non volerla ascoltare.
Infatti al contrario trovo offensive e degradanti le parole con le quali la consigliera Avs Simona Larghetti ha definito l’embrione, ovvero “un ammasso di cellule”, sottolineando come non tutte le donne vivano l’aborto come un dramma.
Certo la percezione della realtà è soggettiva, ma la realtà, diversamente da come ci vogliono far credere, esiste ed è un fatto oggettivo: IMPEDIRE AL PROPRIO FUTURO FIGLIO DI NASCERE È UNA INGIUSTIZIA. E non parlo di moralità “green” e “woke” che ci fa essere compassionevoli con una mucca e gelidi esecutori di cosiddette pratiche di “salute riproduttiva” nell’eliminare un cucciolo di essere umano. Si perché è di questo che stiamo parlando, di un ESSERE UMANO.
Ma dire queste ovvietà oggi è proibito, così come raccomandare prudenza prima di prendere un qualsiasi farmaco, tanto più quando si tratta di una pillola RU486 che ucciderà una parte di te, il piccolo feto che vive nel tuo grembo.
E se il farmaco è così potente da sopprimere una parte di te, è ovvio che avrà effetti devastanti anche sul resto del tuo corpo e della tua psiche. Abbonda la letteratura scientifica in merito ai danni post aborto e nello specifico dell’alto rischio di complicazioni nell’ aborto farmacologico, ma anche medici e scienziati vengono silenziati quando parlando di queste evidenze.
Anzi, sempre più movimenti femministi o transfemministi promuovono campagne di odio screditando i medici obiettori, dipingendoli come falsi professionisti che agiscono “contro le donne” mentre sono proprio i medici che agiscono in scienza e coscienza i veri custodi della medicina come missione umanitaria, fedeli al Giuramento di Ippocrate del NON NUOCERE .
Ma oggi ai medici non viene più chiesto di prestare giuramento su nobili principi ma semplicemente fedeltà alle case farmaceutiche, le divinità del nostro tempo.
Sappiamo bene che accanto al business delle armi, le case farmaceutiche sono tra le più ricche ed influenti lobbies nel panorama economico.
La pillola abortiva è solo un altro business, scordatevi le frottole sulla salute riproduttiva, la gravidanza non è una malattia!
La donna incinta (salvo patologie pregresse) è un tripudio di energia e emozioni che vengono dalla vita che cresce dentro di sé.
Certo, ci sono difficoltà, ma sono sicura che se un maggior numero di uomini seguisse l’esempio di Bocchi, avremmo meno aborti, meno donne sole e la curva di natalità del nostro paese finalmente  in risalita!
Considerando le posizioni di questi due esponenti politici, come comitato Prolife Insieme siamo sempre più convinti che non siano le famose “quote rosa”  le garanti della difesa della dignità della donna, ma lo spessore umano e l’onestà intellettuale del singolo politico, uomo o donna che sia!
Ci auguriamo pertanto che sempre piú politici seguano le orme del coraggioso Bocchi, perché solo chi difende i suoi figli, ama la donna davvero.

Manuela Ferraro
Poggibonsi SI

Comitato “ Pro-life insieme “

http://www.prolifeinsieme.it