Bolzano:garantire la presenza dei Pro-life nei consultori per attuare la 194

https://www.altoadige.it/cronaca/consultori-scontro-sulla-riforma-messner-no-ai-consulenti-di-etica-1.4036051

Il pensiero che toglie la pace a Zeno Oberkofler è che il disegno di legge con il quale l’assessore Hubert Messner riordina e innova la normativa sui consultori possa aprire le porte ai movimenti pro life nei consultori stessi. Vorrei ricordare a Zeno Oberkofler che la legge 194 nei primi due articoli prevede:
Articolo 1
Lo Stato tutela la vita umana dal suo inizio
Lo Stato riconosce il valore sociale della maternità
Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile. La IVG non è un mezzo per controllare le nascite.
L’articolo 2 della legge 194/1978 stabilisce che le donne che richiedono l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) devono essere informate:
Sui diritti che spettano loro in base alla legislazione statale e regionale
Sui servizi sanitari, sociali e assistenziali offerti dalle strutture del territorio
Su come ottenere il rispetto delle norme sul lavoro a tutela della gestante
La legge 194/1978 tutela la vita umana dal suo inizio, riconosce il valore sociale della maternità e garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile. Quindi l’entrata nei consultori o nei reparti di ginecologia dei “terribili pro life” è del tutto legittima. Di cosa ha paura Zeno Oberkofler? Che qualche mamma decida di tenere il proprio figlio?
Che decida di non diventare la bara del suo bambino? Dovrebbe esultare con i pro life se questo succedesse. Invece che combattere ad ogni costo la vita nascente la dovrebbe proteggere. La vita è sacra e va protetta fin dal concepimento perché già dal concepimento è vita e questo è ormai largamente dimostrabile. Ci si nasconde dietro la parola diritti e autodeterminazione. Allora vorrei ricordare al signore sopra citato che i diritti sono anche quelli del nascituro a cui una legge iniqua nega di nascere. Che i più fragili vanno protetti sempre e in questo caso il debole è il bambino incapace di difendersi. Di che autodeterminazione parliamo se non c’è consapevolezza? L’obiettivo dei pro life nei consultori non è di certo “violentare le coscienze delle donne” facendole sentire in colpa come spesso si sente dire. Le donne vengono aiutate a liberarsi del proprio bambino ma poi vengono lasciate sole a fare i conti con il vuoto lasciato nella loro vita. Tante sono le testimonianze di donne schiacciate da questo dolore, tanto è che è nata una associazione “la vigna di Rachele” che aiuta  elaborare questo lutto, perché di lutto si tratta, anche se l’ideologia fa di tutto per sostenere il contrario.

Angela D’Alessandro. Bolzano
Comitato “ Pro-life insieme “
www.prolifeinsieme.it

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